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Attività internazionali dei Comuni: l'azione dell'Anci per valorizzarle

di Simonetta Paganini (*)

In questo mese di luglio le attività internazionali dei Comuni sono state a più riprese oggetto dell'attenzione del Governo e dell'Anci. Il 1° luglio la Pcm-Daras, il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e l'Anci hanno firmato un accordo che mira a mettere a rete, promuovendo con un'azione coordinata, le attività di rilievo internazionale svolte da Comuni e città metropolitane così come dallo Stato centrale per valorizzare il "Sistema Paese".

La programmazione triennale 2015-2017
Il 6 luglio si è svolto presso la Farnesina il primo Consiglio nazionale della cooperazione allo sviluppo al quale anche l'Anci partecipa. Il Cncs ha discusso il Documento di programmazione triennale 2015-2017 nel quale la cooperazione fra i territori è riconosciuta come «uno degli elementi di originalità e identità della cooperazione italiana» e il protagonismo di regioni ed enti locali come non solo utile alle realtà partner nei Paesi in via di sviluppo ma come promotore del «rafforzamento della consapevolezza e della responsabilità delle nostre comunità nei confronti del mondo attorno a noi». Nel Documento viene evidenziata l'importanza del coinvolgimento della cooperazione territoriale nella programmazione della cooperazione italiana e dell'individuazione di strumenti utili a costruire la collaborazione.
Infine il 16 luglio la Conferenza Unificata è stata convocata per acquisire il parere sullo stesso Documento di programmazione, come previsto dalla nuova legge n. 125, e, confermando quanto già espresso dall'Anci e dalle Regioni al Cncs, la Conferenza ha espresso parere favorevole sul Documento con le osservazioni che ne costituiscono parte integrante: tra queste in particolare quella che rileva le criticità sullo scambio d'informazione che è alla base dell'effettiva possibilità d'integrazione delle relazioni di cooperazione che Comuni, città Metropolitane, province e regioni hanno avviato con i loro partner di altri Paesi nella programmazione della Cooperazione italiana.

L'impegno futuro
I prossimi mesi vedranno quindi continuare l'impegno congiunto di Anci e Governo nel mettere a punto strumenti utili a condividere l'informazione sulle attività internazionali di Comuni e città metropolitane e a costruire le possibili sinergie con i livelli regionali, nazionali e internazionali in modo da promuovere e ottimizzare l'uso di tutte le risorse disponibili.
Un impegno che potrà contribuire a realizzare quell'aumento di risorse per lo sviluppo assunto dal Presidente del consiglio Renzi nella «Terza conferenza Internazionale sui finanziamenti allo sviluppo» svoltasi ad Addis Abeba sempre in questo cruciale mese di luglio, nella prospettiva della definizione della nuova Agenda internazionale post 2015 che sarà adottata a settembre dall'0rganizzazione delle nazioni unite.

(*) Responsabile dipartimento cooperazione e relazioni internazionali Anci


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