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Pagamenti della Pa per provvedimenti esecutivi, definite le regole sull'ordine informatico

di Marco Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con un decreto del 24 giugno 2015, il Mef ha definito le modalità di emissione dello speciale ordine di pagamento informatico che le amministrazioni statali devono utilizzare per eseguire i pagamenti di somme dovute in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali e di lodi arbitrali con efficacia esecutiva, qualora non sussista la necessaria disponibilità sul capitolo.
La data di avvio, però, al momento non è stabilita, essendo rinviata alla decisione congiunta della Ragioneria Generale dello Stato e della Banca d'Italia, che dovranno altresì individuare le regole tecniche e le modalità di trasmissione dei flussi.

Le amministrazioni centrali
Il provvedimento, in particolare, interessa le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato nonché i funzionari delegati dell'agenzia delle Entrate, dell'agenzia del Demanio, dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli, limitatamente ai capitoli gestiti del bilancio statale.

L'ordine di pagamento informatico
Lo speciale ordine di pagamento informatico (Sop) ora disciplinato, che deve essere firmato digitalmente, consente a tali amministrazioni di procedere all'effettuazione, comunque, dei pagamenti a fronte di provvedimenti esecutivi, anche in assenza della relativa disponibilità finanziaria.
A tale scopo, l'ordine informatico deve essere emesso, utilizzando le funzionalità presenti nel sistema Sicoge, dal soggetto specificamente competente (ad esempio il funzionario delegato) e deve contenere una serie di elementi puntualmente individuati (amministrazione emittente, esercizio finanziario, capitolo di bilancio, importo, creditore, ecc.). Tale ordinativo, alle luce delle circostanze in relazioni alle quali è emesso, è contabilizzato in conto sospeso dalla Banca d'Italia e l'amministrazione emittente è chiamata ad informarne la Ragioneria Generale dello Stato, per consentire il reintegro del capitolo di riferimento attingendo dal fondo di riserva per le spese obbligatorie oltre che l'ufficio di controllo competente.
Dopo la validazione da parte di quest'ultimo, la Ragioneria Generale dello Stato procede alla trasmissione dei flussi alla Banca d'Italia ai fini del successivo pagamento sulla base delle istruzioni indicate (ad esempio con accreditamento sui conti correnti bancari o postali). Dopo il pagamento tocca al sistema Sicoge acquisire la rendicontazione anche al fine di aggiornare il registro Sop informatici. Per realizzare la regolarizzazione del sospeso, invece, il soggetto incaricato all'interno dell'amministrazione deve emettere un ordinativo di pagamento informatico associato al Sop, al fine di garantire la sistemazione contabile entro 6 mesi.

La disciplina transitoria
Merita, infine, evidenziare che è definita pure una disciplina transitoria. È stabilito, infatti, che gli ordini emessi prima dell'avvio della procedura (in formato cartaceo) devono essere estinti entro i successivi 3 mesi, decorsi i quali la Banca d'Italia non procederà più all'esecuzione del pagamento (restituendo i titoli all'amministrazione emittente).


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