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Perde il diritto alle sovvenzioni pubbliche chi smette l'attività beneficiata

di Paola Rossi

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Il beneficiario di sovvenzioni, in questo caso provinciali, perde il diritto a riceverle se smette di svolgere l'attività sovvenzionata. Così la Corte di cassazione con la sentenza n. 14585/15 depositata ieri.

Il caso
Nel caso specifico la Provincia autonoma di Trento, ai fini della realizzazione di un progetto industriale curato da un'impresa, aveva erogato a questa delle sovvenzioni mirate a coprire parte degli oneri derivanti dall'emissione di un prestito obbligazionario a sostegno dell'attività progettuale.
Successivamente, a seguito della cessione d'azienda, la Provincia riteneva non più dovuto il sostegno finanziario e riteneva di aver diritto alla restituzione di oltre 50mila euro. Infatti, secondo la Provincia non c'era più identità tra il soggetto beneficiario delle sovvenzioni e l'impresa titolare dell'attività finanziata perché nonostante il subentro nell'attività d'impresa agevolata non era stata trasferità la titolarità del prestito in capo al nuovo soggetto. A nulla è valsa la difesa della società sovvenzionata che ha sottolineato che la Provincia aveva autorizzato la cessione d'azienda, tra l'altro solo in relazione a trasferimenti immobiliari tra le due società. Legittima perciò anche la richiesta da parte dell'ente di restituzione delle somme erogate anche se non le è stato dato seguito nel giudizio di merito per tardività della domanda proposta.

Il principio
Alla società subentrante andava trasferito anche il prestito obbligazionario, mentre essa risultava mero pagatore dei relativi interessi e capitale. La società cedente, originaria beneficiaria del sostegno finanziario provinciale, di fatto rimaneva il soggetto obbligato al pagamento degli oneri. E la Corte di cassazione ha ribadito che per il trasferimento del diritto a delle sovvenzioni pubbliche si richiede piena identità tra il soggetto beneficiario del sostegno e il sogggetto che svolge l'attività sovvenzionata. Identità che in questo caso è venuta meno appunto per il mancato trasferimento del prestito.


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