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Le Università Popolari costituite da Comuni

di Massimiliano Atelli

LA DOMANDA Un Comune intende procedere alla costituzione di una Università Popolare, attraverso la forma dell'Associazione. L'attività di tale associazione è molto ambiziosa, in quanto vorrebbe prevedere l'organizzazione di corsi di formazione rivolti anche a soggetti non residenti nel Comune. Si chiede se tale partecipazione sia in contrasto con il divieto di costituire o partecipare a organismi societari stabilito dal Dl 78/2010 e s.mi. e se comporti l'applicazione delle regole della PA relative all'acquisizione di prestazioni professionali e/o di collaborazione a vario titolo all'associazione.

Riguardo all'intendimento del Comune di procedere alla costituzione di un'Università Popolare, va premesso che quest'ultima, allo stato delle cose, tende di regola ad assumere la forma dell'associazione non riconosciuta. Ciò detto, il divieto generalizzato di costituzione di enti e organismi di qualsiasi forma e natura sancito dall'articolo 9, comma 6, del Dl n. 95 del 2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 135/2012 (sulla portata del quale si rinvia a Corte dei conti, sezione regionale controllo Piemonte, parere n. 10/2013), è stato abrogato dall'articolo 1, comma 562, della L. n. 147 del 2013. Peraltro, già prima di questa abrogazione, il comma 1 bis del medesimo articolo 9 escludeva espressamente l'operatività del divieto di cui sopra nei riguardi delle aziende speciali, degli enti e delle istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali (fra i quali ultimi potrebbe rientrare anche l'iniziativa che il Comune si accinge a intraprendere). Quanto alla necessità dell'applicazione delle regole della PA relative all'acquisizione di prestazioni professionali e/o di collaborazione a vario titolo all'associazione, la risposta è senz'altro affermativa, atteso che, stando alle sommarie informazioni rese disponibili, l'Università popolare andrà considerata almeno organismo di diritto pubblico. Resta fermo che, ciò premesso, laddove gli importi di tali prestazioni e/o collaborazioni siano tali da consentirlo, potrà farsi ricorso alle procedure semplificate caso per caso previste dalla normativa vigente.


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